15 dicembre 2017 - 3:34
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(PICCOLA) GUIDA AL CAMPIONATO

8 giornate su 38 rappresentano meno di un quarto della stagione complessiva di Serie A: considerando inoltre che le prime 2 giornate si sono giocate a mercato aperto, dunque anche con rose improvvisate, si capisce che per fare i bilanci o previsioni sul prosieguo del campionato è forse un po’ troppo presto. Per questo, prendete questa breve guida al campionato con le dovute precauzioni e sfondatela solo in caso di emergenza. Il concetto di fondo di questo articolo parte dalla domanda da Bar Sport più classica ed elementare possibile, quella che vi potrebbe porre anche la vostra fidanzata (o il vostro fidanzato, tranquille signore alla lettura) mentre siete a cena fuori. Chi vincerà lo Scudetto quest’anno? La classifica parziale vede 5 squadre sopra tutte, ma nella breve disamina a seguire ho inserito per motivi di blasone (e anche perché altrimenti qualche mio amico si sarebbe offeso) anche il Milan che arranca decimo. Dunque mi lancio con qualche pronostico/previsione, consapevole comunque che i pronostici li indovina solo chi ha il coraggio di farli (cit.). Procediamo dunque ora in rigoroso ordine di classifica.

 

Napoli 24 punti

Dopo l’infortunio di Milik dello scorso anno, Sarri si è trovato pericolosamente in mezzo al guado. Senza più una vera punta di ruolo, il suo progetto tecnico sembrava prossimo al naufragio. Nel mese successivo, il Napoli raccolse appena 2 pareggi con un Gabbiadini tristemente inadatto per una squadra in grado di costruire miriadi di palle gol ma che si ritrovava senza un valido riferimento offensivo che sapesse cosa farne. L’idea di piazzare Mertens centravanti è una di quelle intuizioni che possono cambiare la vita e la storia di un allenatore. Mai titolare con Benitez e poco utilizzato anche dal primo Sarri, il belga a 29 anni si è riscoperto prima punta, segnando lo scorso anno qualcosa come 26 gol, riuscendo addirittura ad entrare nella lista dei 30 giocatori in lizza per il Pallone d’Oro. Dal dicembre del 2016 il ritmo del Napoli si è rivelato insostenibile per chiunque e se il ritardo accumulato lo scorso anno era troppo per impensierire la Juve, il Napoli quest’anno è ripartito esattamente da dove aveva concluso, lanciandosi da subito in vetta. 8 vittorie su 8, record assoluto per i partenopei. Con una rosa identica a quella dello scorso anno che lo segue ciecamente come fosse un filosofo peripatetico, Sarri sa bene che questo è l’anno. Ora o mai più. La piccola dose di fortuna arrivata nelle due partite da 6 punti all’Olimpico contro le romane, sta lì a dimostrare che forse quest’anno anche la mistica è dalla parte del Vesuvio.

 

Perchè il Napoli vincerà lo Scudetto: perchè ha l’entusiasmo impagabile di una città unica, il gioco più divertente d’Italia e una rosa arrivata al massimo delle potenzialità fisiche e mentali.

Perchè il Napoli non vincerà lo Scudetto: perché ad un certo punto della stagione la tensione di arrivare vicini ad un traguardo storico potrebbe giocare brutti scherzi.

 

 

Inter 22 punti

Arrivato a giugno dopo i squilli di tromba per Conte e Simeone, Spalletti sapeva bene di avere tra le mani un’occasione unica, trovandosi a disposizione una rosa ben più competitiva di quanto potesse dire l’ottavo posto della scorsa travagliata stagione e potendo fare dunque oggettivamente solo di meglio. Di comune accordo con il fido Sabatini, quest’estate sotto la metà nerazzura del Duomo non c’è stata nessuna rivoluzione. Nessuna cessione pesante e solo acquisti miratissimi negli anelli deboli dello scorso anno. Skriniar e Borja Valero segnano il nuovo scheletro di una squadra fin qui mai bellissima da vedere ma sorprendentemente difficile da battere, retta nelle occasioni che contano da un Icardi a tratti semplicemente di una categoria superiore. E come potrebbero pensare i più ottimisti, se i punti arrivano giocando male, figuriamoci quando si giocherà meglio. I sei punti conquistati tra Roma e Milan certificano il ritorno di un Inter che potrà dire la sua fino a maggio, libera dagli impegni europei: il titolo segnerebbe un’impresa quasi epocale per una squadra che lo scorso anno ha pagato 35 punti dalla Juve campione d’Italia e che viene da numerosi progetti tecnici falliti. Un comodo piazzamento tra le prime 4 sarebbe comunque un vero successo. La partita di stasera al San Paolo dirà molto.

 

Perchè l’Inter vincerà lo Scudetto - perchè non ha le coppe, ha in rosa uno degli attaccanti più forti del mondo e ha ancora margini di miglioramento

Perchè l’Inter non vincerà lo Scudetto - perchè a meno di importanti investimenti a gennaio, la rosa è comunque troppo corta per ambire al successo finale.

 

 

Lazio 19 punti

Le cessioni di Biglia e Keita hanno gettato un’inquietante ombra sulla stagione della Lazio, anche perchè gli ultratrentenni sostituti arrivati dal mercato come sempre anoressico di Lotito (Leiva e Nani) non offrivano alcun tipo di garanzia. Inoltre l’impegno europeo sembrava poter prosciugare tutte le energie di una rosa che già lo scorso anno ha chiuso il campionato in evidente debito di ossigeno. Insomma, le premesse erano negative, anche in virtù della tradizione che vuole la Lazio protagonista in campionato un anno si e un anno no. E allora cosa è successo? È successo che Luis Alberto dal dimenticatoio dello scorso anno, si è già candidato a sorpresa dell’anno. È successo che Immobile ha iniziato a vedere la porta come fosse una pista di atterraggio per aerei. È successo che Milinkovic-Savic si sta imponendo come probabilmente il miglior centrocampista della Serie A. Simone Inzaghi, arrivato quasi per caso come rimpiazzo interno dopo il pasticcio Bielsa, si sta mettendo in mostra come uno dei giovani tecnici più interessanti d’Europa, amalgamando sapientemente un gruppo di ragazzi che gioca con la spensieratezza di chi non ha nulla da perdere e con lo spirito di una comitiva di amici che si vede il mercoledì sera per il calciotto. Lo Scudetto sembra utopia ma la vittoria di Torino e la sfortunatissima sconfitta con il Napoli hanno dimostrato che questa squadra puó battere chiunque.

 

Perchè la Lazio vincerà lo Scudetto – perchè esprime un gran calcio, gioca con assoluta leggerezza e ha in rosa l’attaccante più in forma del momento.

Perchè la Lazio non vincerà lo Scudetto – perchè l’impegno europeo farà alla lunga venire fuori i limiti tecnici e numerici della rosa.

 

 

Juventus 19 punti

Mai come nei sei anni di titoli, la Juve sembra legare le sue sorti al singolo. Paulo Dybala è il giocatore che accende e spegne la luce bianconera quando vuole: dopo un agosto e un settembre dove si è mostrato imbarazzatamente superiore a qualsiasi altro giocatore della Serie A, in ottobre, la Joya ha fatto più danni che altro. I rigori sbagliati tra Atalanta e Lazio pesano moltissimo sulla classifica bianconera e di fatto fanno il pari con le strabordanti triplette realizzate a Genova e a Sassuolo. Anche i tifosi più ottimisti devono ammettere che qualche crepa nel sistema plurivittorioso juventino inizia a vedersi: Higuain vede meno la porta, i nuovi acquisti incidono pochissimo, la difesa ha perso qualche sicurezza. Allegri, che voleva andarsene a giugno ma è stato convinto da un mega rinnovo, sapeva bene i rischi che avrebbe corso nel provare a vincere il settimo Scudetto consecutivo. Vedremo se quest’annata equivarrà alla birra bevuta di troppo mentre i tuoi amici ti dicono di smettere o se invece cementificherà la leggenda juventina degli anni 10. Di certo, la Juventus ha più da perdere che da guadagnare e non è mai un buon fattore.

 

Perchè la Juventus vincerà lo Scudetto - perchè ha vinto i 6 precedenti e ha ancora il roaster migliore del lotto.

Perchè la Juventus non vincerà lo Scudetto – perchè ha vinto i 6 precedenti e alla fine anche l’Impero Romano è caduto.

 

 

Roma 15 punti

Le sconfitte casalinghe contro Inter e Napoli hanno decisamente raffreddato gli umori della piazza più lunatica d’Italia, che si sono infatti già riaccesi dopo la superba prestazione di Londra. Delle squadre di vertice Di Francesco è l’unico allenatore che sta provando di forza ad imporre il suo gioco verticale su una squadra abituata alla razionalità spallettiana. I risultati per ora sono altalenanti. L’assenza di Salah si fa sentire parecchio anche perchè i sostituti (Defrel e Schick) si stanno dimostrando per motivi diversi non all’altezza. Il ritorno dell’indispensabile Florenzi mette una pezza ad un mercato che ad eccezione dell’ottimo Kolarov sulla sinistra, sembra aver leggermente indebolito la rosa. Eppure, a fari spenti (ha una partita da recuperare, a Genova contro la Samp) la Roma rimane in scia, grazie anche al miglior Dzeko di sempre e a un Allison sorprendente tra i pali. Chissà se questo basso profilo dopo anni di proclami non mantenuti farà bene a una squadra comunque ancora di alto livello.

 

Perchè la Roma vincerà lo Scudetto – perchè sembra la squadra con più margine di miglioramento ed è già in credito con la fortuna dopo i match contro Inter e Napoli.

Perchè la Roma non vincerà lo Scudetto – perchè in ogni caso, fare di nuovo 82 punti sembra ad oggi difficilissimo con questa rosa.

 

 

Milan 12 punti

Il Milan è decimo con 12 punti, frutto di 4 vittorie e 4 sconfitte. Le sconfitte sono arrivate con tutte squadre che gli sono davanti in classifica e ad eccezione del derby, anche in maniera relativamente netta. Dunque perchè il Milan è inserito in questo elenco? Perchè la campagna estiva rossonera è stata la più costosa d’Italia e ad oggi il Milan è indubbiamente la delusione del campionato. Montella annaspa alla ricerca della quadra ma la sensazione è che il suo tempo stia già per finire. La dirigenza cinese si aspettava molto di più ed è proprio il rendimento dei nuovi a deficitare maggiormente. Il dubbio che la campagna estiva, accompagnata da cortei e campane a festa sia stata un po’ sopravvalutata inizia a serpeggiare nell’ambiente e il promettente secondo tempo nel derby non può bastare a rasserenare Mirabelli e Fassone. Dopo 8 giornate, il Milan ha meno punti dello scorso anno, dove aveva una squadra con clamorosi limiti tecnici ma che aveva una quasi commovente forza caratteriale: quest’anno, con dei valori tecnici nettamente superiori, la tempra vista lo scorso anno sembra solo un ricordo. Montella, per evitare di finire alla brace, dovrà ripartire dalla ricerca di quel carattere.

 

Perchè il Milan vincerà lo Scudetto - perchè il Milan non può essere questo e tutti devono dimostrare di valere più di quanto fatto vedere fin qui.

Perchè il Milan non vincerà lo Scudetto - perchè probabilmente non è ancora arrivato il momento di passare alle cose formali.

 

 

A cura di Matteo Orlandi

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