19 novembre 2018 - 4:01
Home / Politica / Politica interna / Lettera di una persona ansiosa a Luigi di Maio e Matteo Salvini

Lettera di una persona ansiosa a Luigi di Maio e Matteo Salvini

Cari Luigi e Matteo,

sono Maurizio e sono una persona ansiosa.

Ho l’ansia da quando sono nato ma è bene che voi sappiate che è un tipo particolare di ansia.

Non ho paura delle malattie perché penso che ci sono gli ospedali, ma quando realizzo che gli ospedali non funzionano mi viene l’ansia. Non mi mettono ansia le malattie, mi mettono ansia gli ospedali.

Non ho paura della vecchiaia perché so che poi avrò la pensione, ma alla televisione oggi hanno detto che forse non ci arriverò mai e mi è venuta l’ansia. Non mi mette ansia la vecchiaia, mi mettono ansia le pensioni.

L’altro giorno ero in bicicletta su via Nomentana e, stranamente, non avevo ansia. Poi però ho pensato che sarei potuto cadere in una buca. Non era cadere che mi metteva ansia, mi mettevano ansia le buche.

La settimana scorsa la Commissione Europea ha per la prima volta rifiutato il programma di bilancio dell’Italia e questa cosa mi ha messo ansia. Ho letto sul giornale che lo spread è salito e Cottarelli sul suo blog mi ha spiegato che se sale lo spread sale il costo dei mutui e questo mi ha messo molta ansia.

Mario Monti ha detto che se non facciamo attenzione saremo commissariati dalla Troika come la Grecia e a me già la Grecia  mi metteva ansia da sola figuratevi adesso che Mario Monti ha detto che diventeremo come loro.

Moody’s ha declassato il rating dell’Italia da Baa2 a Baa3 e questo mi ha messo un sacco di Ansia, poi Paolo, il mio amico del bar sotto casa, mi ha fatto riflettere sul fatto che non so bene cosa significhino queste parole e questo, credetemi, mi ha messo tantissima ansia.

La settimana prossima dovrete presentare una proposta alternativa alla Commissione Europea e considerando i miei problemi, cari Luigi e Matteo, vi chiedo una sola cosa: non fate scempiaggini.

Attendo ansiosamente una vostra risposta,

Maurizio

Redazione

Redazione

Leggi altro

Il ditino di Virginia Raggi: quando la colpa è sempre degli altri

“E allora il PD?” Ormai è un mantra, un tormentone quasi impossibile da prendere sul ...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *