17 Settembre 2019 - 19:56
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Intervista a Gianluca Gatti: Candidato al CDD di Giurisprudenza

Martedì 9 e mercoledì 10 aprile 2019, presso le sedi Luiss di Viale Romania e Via Parenzo si terranno le elezioni dei rappresentati degli studenti nel Consiglio di Amministrazione dell’Università, nei consigli dei dipartimenti e per lo Sport Universitario.

Abbiamo incontrato Gianluca Gatti, candidato al CDD di Giurisprudenza, per farle alcune domande.

Chi è Gianluca?

Mi chiamo Gianluca Gatti, ho 22 anni e sono nato e cresciuto a Roma. A settembre mi sono laureato in  Economics and Business qui alla Luiss, ed ora sono al secondo  anno di Giurisprudenza.

Come nasce la candidatura a CDD?

Sicuramente per grande desiderio personale di mettermi in gioco, come una sfida. Pratico attività politica anche al di fuori dell’università, e la politica studentesca non può che appassionarmi allo stesso modo. Rappresentare gli studenti vorrebbe dire svolgere un nobile servizio, a difesa e tutela di tutte le nostre istanze e richieste. 

Quali sono le linee guida del programma? Con chi è stato realizzato?

Ho individuato, vivendo da ormai 4 anni questa università, dieci punti principali. In sintesi, vorrei proporre:

  1. una settimana di distanza tra fine delle lezioni e inizio sessione esami: non è pensabile, come in questa sessione, finire le lezioni il 10 maggio e iniziare con i primi appelli già dal 13 maggio;
  2. una regolarizzazione della situazione esoneri: professori che ne prevedono tre, o due, altri uno, sparsi tra le lezioni, creando disagio ai docenti, che si vedono le aule spopolate, e soprattutto agli studenti che devono sostenere esoneri tra una lezione e l’altra. Se gli esami parziali fossero prevedibili nel massimo numero di uno, ed in una settimana di interruzione didattica apposita, questo problema sarebbe risolto;
  3. l’obbligo per studi legali e le aziende di accedere al Career Day for Legal solamente con posizioni di lavoro aperte a cui gli studenti possano concorrere: molti studenti si lamentano che questo ad oggi non avviene, sottolineando l’inutilità sostanziale dell’evento;
  4. l’ampliamento di  numero e la possibilità di scelta degli esami opzionali. Ventuno esami sono troppo pochi rispetto al catalogo di 151 offerti ai nostri colleghi della Bocconi. Ampliamo il numero e diamo la possibilità di scegliere anche corsi di altre classi di laurea per arricchire il nostro profilo anche con un surplus di multidisciplinarietà; 
  5. l’introduzione di nuovi spazi studio nella sede di via Parenzo, non più oggettivamente e manifestamente in grado di sostenere l’aumento degli studenti dovuto all’introduzione del canale D nell’anno 2016/2017;
  6. per una Luiss con meno plastica, distribuzione di borracce al più alto numero di studenti possibile (basta entrare la sera nelle Aule studio per vedere quante bottiglie di plastica rimangono sui tavoli, finendo nella spazzatura). Limitare uso della plastica anche per i servizi di ristorazione (bar e mensa); 
  7. introduzione di un profilo di diritto pubblico-costituzionale-parlamentare: è presente un percorso per tutte le branche del diritto (tributario, aziendale, europeo, penale, civile, ecc.), ma non ve ne è uno riservato a coloro che sono interessati a proseguire gli studi o la carriera nel ramo del diritto Costituzionale (che è diverso da quello Amministrativo); 
  8. Stipulazione di convenzioni con tre parcheggi privati limitrofi: vorrei proporre all’Università di riservare per gli studenti Luiss convenzioni favorevoli, accanto alle numerosissime già presenti in altri ambiti, nel prezzo con i tre parcheggi;
  9. potenziamento dell’aula informatica: una sola stampante rende difficile la vita degli studenti che devono stampare!
  10. Affianchiamo ai professori italiani, nei corsi tenuti in lingua inglese,  anche co-titolari di cattedra provenienti da università straniere per dare a noi studenti l’opportunità di esperire diversi metodi di studio e di valutazione. 

Quali sono i primi interventi pratici, qualora dovessi diventare rappresentante?

Proporrei immediatamente con forza e determinazione di realizzare tutti i miei punti, che non risultano essere oggettivamente bisognosi di grande sforzo.

Perché gli studenti dovrebbero votarla?

Perchè sto dimostrando, come spero, grande passione ed entusiasmo nel corso di questa campagna. Avere la possibilità di essere rappresentante sarebbe per me un’occasione unica per mettermi al servizio delle istanze della nostra comunità studentesca.

C’è un sogno che vorrebbe realizzare?

Certo, diventare rappresentate di dipartimento. Potrei andare a letto la sera dicendo a me stesso che nel mio piccolo, nell’ambito della mia comunità di amici e studenti, avrei occasione ogni giorno di impegnarmi e spendermi per rendere la nostra vita universitaria ancora più bella e soddisfacente. 

Redazione

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