9 Aprile 2020 - 0:40
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#finoadomani

Cosa riguarda questa nuova sfida che è dilagata su Instagram negli ultimi due giorni?
Ha riscosso molto successo?
Perchè è stata chiamata in questo modo?
È un modo per tirare su l’umore durante la quarantena?

Facciamo chiarezza.

È molto semplice e può essere definita come una sorta di ‘catena’ che non può essere spezzata, ma solo consolidata e portata avanti.

La sfida spopola il 21 marzo e diventa subito virale sul celebre social.

Consiste nel postare una o più foto (o video) divertenti e imbarazzanti al tempo stesso con l’hashtag ‘fino a domani’ e allegare il tag degli amici da cui si è stati nominati.

Ciascun utente che avrà lasciato un like sarà invitato a continuare postando foto o video e con la medesima descrizione.

Questo è il gioco: Dato che hai messo “mi piace” dovrai mettere anche tu una foto imbarazzante, e dovrai mettere come descrizione SOLO “ #finoadomani “ e puoi mettere solo il mio tag.

Dovrai mandare questo messaggio a tutte le persone che mettono “ mi piace” alla tua foto.

La foto deve rimanere 24 ore .Divertiti.

Il nome di questa nuova challenge deriva dalla sua durata, solo ventiquattro ore.

Per questo motivo, il post compromettente rimarrà visibile solo fino all’indomani.

È uno dei tanti passatempi, assieme ai meme, che hanno creato gli italiani non solo per far passare il tempo più velocemente ma anche per strappare una risata e rendere la quarantena il meno noiosa possibile.

Certamente, come ogni altra sfida e qualsiasi gioco proposto sui social, ha dato adito a numerose critiche.

C’è chi afferma che è solo un modo per mettersi in mostra e chi lo definisce irrispettoso nei confronti di chi combatte ogni giorno contro il covid-19 che ci ha costretti a mettere in pausa la nostra quotidianità.

Tuttavia, io mi schiero in favore del #finoadomani e il motivo è molto chiaro.

In quale altra occasione, se non questa, saremmo mai disposti a postare delle nostre foto così fuori dagli schemi?

La risposta è mai, a meno che non siano i nostri amici a farlo.

E perchè accade questo?

Non prendiamoci in giro, su Instagram ci comportiamo un po’ tutti non come realmente siamo ma come vorremmo essere.

I lettori appassionati si tramutano negli esperti di un rinomato blog di libri.

Coloro che scrivono per pura passione diventano a un tratto un mix di Gio Evan e D’Annunzio.

I fanatici d’arte si tramutano improvvisamente nella versione 2.0 di Sgarbii.

E tutto questo non è completamente sbagliato.

Possiamo esprimere più facilmente i nostri interessi e abbiamo sicuramente una cassa di risonanza più ampia, il web.

Ma ci sentiamo costantemente osservati e non è forse per questo che preferiamo mostrarci acculturati, intraprendenti, belli o semplicemente.. perfetti?

Mi spiace ricordarlo, ma la perfezione non è reale.

La bellezza, al contrario, lo è.

E noi siamo belli proprio perchè siamo reali.

Alla fine, nessun filtro coprirà mai la nostra insicurezza.

Nessuna foto in cui sorridiamo ci renderà felici per davvero.

Perchè in fondo, tutti sappiamo la verità.

Non sono i like che determinano la tua bellezza.

Non sono i followers che determinano la tua popolarità.

E allora perchè non approfittiamo di questo momento per mostrare a tutti chi davvero siamo? Senza trucco, con i capelli in disordine, magari anche da ubriachi, con espressioni sciocche, ma felici.

Postiamo qualcosa che dimostri questo, la nostra felicità, la nostra allegria, la nostra follia.

Saremo criticati comunque.

Ma almeno quelle critiche saranno rivolti a chi siamo davvero e non a chi fingiamo di essere.

Articolo a cura di Elena Sofia Venturi.

Cosa riguarda questa nuova sfida che è dilagata su Instagram negli ultimi due giorni?Ha riscosso molto successo?Perchè è stata chiamata in questo modo?È un modo per tirare su l’umore durante la quarantena? Facciamo chiarezza. È molto semplice e può essere definita come una sorta di ‘catena’ che non può essere…

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