19 novembre 2018 - 5:40
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Arrivederci Davide

Il mondo del calcio, ma soprattutto dello sport, ha perso Davide Astori.

Davide è scomparso nella notte tra il 3 e il 4 marzo nella sua stanza di albergo ad Udine dove era in trasferta con la squadra in vista della partita contro l’Udinese. La causa del decesso sembra stata un arresto cardiocircolatorio. Il mondo del calcio si è fermato, sospendendo tutti gli incontri della 27° giornata di campionato. Davide lascia la sua bambina Vittoria di 2 anni e la sua giovane compagna Francesca,oltre ai suoi familiari e a tutti i suoi amici.

In realtà Davide lascia tutti Noi. Lascia un vuoto in tutte quelle persone che amano lo sport e il calcio. Il difensore della Fiorentina avrebbe compiuto 32 anni il 7 gennaio del prossimo anno. Nato a San Giovanni Bianco nel 1987, in provincia di Bergamo, muove i primi passi da calciatore nel Ponte San Pietro dove finisce nel mirino del Milan che a partire dal 2001 lo inserisce nel settore giovanile. La sua carriera da calciatore professionista inizia ufficialmente nella stagione 2006-2007 con il Pizzighettone collezionando 27 presenze. L’anno successivo viene girato in prestito dal Milan alla Cremonese. Nel 2008 l’approdo al Cagliari dove a soli 21 anni esordisce nella massima serie nella gara contro il Siena. Al Cagliari colleziona 179 presenze e 3 reti tra campionato e coppa. In Sardegna, Davide , lascerà per sempre un pezzo di cuore. E’ la città che lo ha visto crescere, che lo ha accolto e ne ha sancito la sua consacrazione definitiva. Nel 2014 lascia definitivamente Cagliari per partire alla volta di Roma dove vi approda con la formula del prestito. Nel frattempo colleziona presenza anche con la maglia più ambita di tutte: la maglia azzurra della Nazionale Italiana. In azzurro esordisce all’età di 24 anni in occasione dell’amichevole Ucraina-Italia. Con la Roma, Davide Astori, colleziona 24 presenze ed una rete. L’anno successivo approda alla Fiorentina e per la stagione 2017\2018 ottiene la fascia e il riconoscimento di capitano della squadra.

Inusuale che un professionista sia stato colto da un malore del genere senza precedenti segni premonitori e nonostante siano soggetti a frequenti controlli, probabilmente non sufficienti. Sono in corso le indagini e gli accertamenti sul decesso da parte della Procura di Udine. Purtroppo Davide è l’ultimo della triste lista di giovani calciatori morti a seguito di un arresto cardiaco. Emblematica, infatti, è ad esempio la storia di Piermario Morosini stroncato da un arresto cardiaco durante la partita Livorno-Pescara. Tutto questo deve far riflettere. Si auspicano sicuramente maggiori controlli in futuro e maggiore serietà a riguardo. La salute è un dono prezioso che va tutelato e a cui vanno rivolte le adeguate attenzioni che sempre di più vengono meno.

Il mondo del calcio e dello sport si è unito in messaggi di profondo cordoglio a partire da Totti a Rino Gattuso, da Borja Valerio con cui condivise lo spogliatoio, a Massimiliano Allegri suo allenatore ai tempi del Cagliari, passando per Matri, Di Francesco, Marchisio, Ventura, Prandelli e Nainggolan.

Una persona perbene, una Grande persona perbene. Eri l’espressione migliore di un mondo antico,superato, nel quale valori come l’altruismo, l’eleganza, l’educazione e il rispetto verso il prossimo la facevano da padroni.” 

E con le stesse parole usate da Gianluigi Buffon ti porgiamo il nostro saluto. Ti definivi ironicamente designer di fama mondiale e calciatore nel tempo libero, un modo goliardico di raccontare la tua passione per il design. Quello che insieme ai viaggi e alla culturale orientale arricchiva la tua vita, insieme al punto fermo della tua famiglia. Non mancherai ancora una volta nel chiudere bene gli spazi e nel difendere la tua famiglia e i tuoi cari.

Sei ancora nel vento, ciao Davide.

 

A cura di Valeria Fobelli

Redazione

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