10 dicembre 2018 - 23:35
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Addio, Stan.

Stan Lee, il supereroe della fantasia, è uno dei più noti fumettisti mai esistiti. Di origine statunitense, ha dedicato la sua vita a modellare un immenso universo di supereroi a fumetti, che lui stesso ha sempre definito “le favole degli adulti”, e che da sempre danno la possibilità a grandi e piccoli di sognare.
Stan ha iniziato a lavorare nel mondo dei fumetti per la Timely Comics (la futura Marvel) come addetto alle copie, e in poco tempo è stato promosso da semplice scrittore di filler a vero e proprio sceneggiatore.

Il suo genio creativo ha dato vita ai Fantastici Quattro, che hanno aperto le porte alla lunga scia dei supereroi più amati che li avrebbero seguiti, tra i quali troviamo L’incredibile Hulk, Iron Man, Spiderman, Thor, Capitan America, gli Avengers e tra i più recenti Doctor Strange e Black Panther.

Ha rivoluzionato i fumetti proponendo figure di supereroi a cui altri non avrebbero mai dato credito. Pensiamo a Spiderman, un orfano mingherlino che viene bullizzato e accidentalmente morso da un ragno, o a Doctor Strange, un neurochirurgo egoista e alcolizzato che per non perdere l’uso della mano si rivolge ad un curatore che gli tramanderà le arti mistiche.
Insomma, loro sono i supereroi che nessuno avrebbe mai immaginato, che nascono dalle persone più improbabili su cui mai nessuno avrebbe scommesso.

L’intento principale del suo lavoro non è stato infatti quello di creare un mondo perfetto salvato da supereroi perfetti, come avevano fatto quelli prima di lui. Al contrario, egli ha dato vita a personaggi vicini alla gente disegnandoli come persone che commettono errori, che amano, che piangono, che si arrabbiano e litigano, a volte un po’ sbadati, impulsivi e sfortunati. I suoi eroi non cercano la fama, ma si ritrovano a lottare nel caos di una realtà ‘sofferta’, dove il loro compito più importante è cercare di portare il bene tra la gente.
La gente col tempo inizierà ad amarli e ad apprezzarli per le persone che sono, non solo per i superpoteri con i quali per qualche strano motivo si sono ritrovati a convivere.

E così come i suoi supereroi si sono dimostrati fuori dal comune allo stesso modo Stan è stato unico per noi, indispensabile per la Marvel, un mito per chi ama i fumetti e un’icona per il mondo del cinema, regalando innumerevoli successi e grandi emozioni.

Qualche giorno fa Stan ci ha lasciati, ma la sua creatività continuerà a vivere nei nostri cuori e in quelli dei suoi supereroi, così invincibili, unici eppure tanto umani, buoni e con un cuore immenso, quasi quanto il suo.

 

A cura di Paola Nardella

paola nardella

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